“Da una lettura dell’art.16 del testo ufficiale della manovra presentato dal Governo alla Camera emerge, secondo me, una chiara difformità tra ciò che era stato annunciato nei giorni scorsi (e che si poteva leggere nei testi ufficiosi) e quanto invece scritto in materia di tassazione di imbarcazioni da diporto superiori ai 10 metri”.

Lo dichiara il deputato del PD Walter Verini, membro della Commissione Finanze.

“Vorrei sbagliarmi - e su questo chiederei un chiarimento – ma si ha l’impressione che da un giorno all’altro la tassa prevista sia quasi evaporata, fino a sparire del 90%”, aggiunge il parlamentare.

“La stesura definitiva, infatti – prosegue Verini –, oltre ad un abbassamento delle quote, esclude dalla tassazione giornaliera i periodi di rimessaggio e ciò, tra l’altro, può facilitare tecniche elusive”.

“Non so che cosa sia successo e perché si sia verificata tale difformità – conclude Verini -. So che il gettito della norma annunciata avrebbe potuto consentire un’entrata di diverse centinaia di milioni di euro mentre con le attuali disposizioni le cifre di entrata sarebbero ridottissime. Credo perciò sia giusto che in sede parlamentare possa essere ripristinato il testo originario e la conseguente tassa sulla manifestazione di ricchezza che era stata giustamente prevista”.
 

Condividi