“Il coordinatore regionale di ‘Futuro e Libertà’ mi attribuisce, diagnosticandomi uno ‘stato confusionale’, una frase alla Frassica, facendomi dire che i numeri del turismo in Umbria vanno tenuti sia bassi che alti, e sottolineando che, al contrario, ‘turismo spirituale e turismo commerciale possono e debbono convivere’. Poiché avevo affermato che ‘non c’è opposizione tra l’Umbria ‘francescana’, evocata da Cucinelli, del silenzio e della ricerca di sé e i grandi eventi come Eurochocolate’, definendoli aspetti diversi e complementari della stessa offerta turistica, temo che fra numeri alti e numeri bassi qualcuno… abbia dato i numeri”. Commenta così l’assessore al Turismo della Regione Umbria Fabrizio Bracco l’articolo a firma di Carla Spagnoli, coordinatore regionale di “Futuro e Libertà”, apparso oggi su un quotidiano.

“Né, sempre in tema di numeri, posso fare a meno di notare – continua Bracco - un altro punto singolare dell’intervento della signora Spagnoli, ovvero la riduzione ad un non meglio specificato numero ‘due’ delle grandi manifestazioni umbre, che, non essendo indicate, lasciano il dubbio su quali esse siano, visto che, in realtà, sono molte di più, così come oziose (in quanto prive di qualsiasi analisi e proposta concreta) sono le critiche di maniera alla supposta ‘carenza’ che le nostre istituzioni, secondo ‘Futuro e Libertà’, mostrerebbero in sede di programmazione e promozione del turismo. Potrei ricordare come la Regione dell’Umbria, d’intesa con gli enti e i soggetti interessati, è impegnata, pur nelle attuali difficoltà di bilancio, nell’articolazione costante, su tutto l’arco dell’anno, di iniziative e campagne mirate di promozione turistica, oltre che sul fronte del miglioramento complessivo dell’accoglienza: un’azione che ha portato a incrementi significativi (questi sì numeri oggettivi) negli arrivi e nelle presenze. Ma preferisco sottolineare come sia sul terreno dello studiare e del fare, dell’informazione precisa e non su quello delle polemiche generiche e sterili, che deve continuare a svilupparsi il concreto dibattito sul turismo promosso dalla Regione, al quale – ha concluso Bracco - anche interventi apparentemente dissonanti come quelli di Cucinelli e di Guarducci danno un rilevante contributo, in termini di esperienze e di idee”.
 

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