Todi - La Guardia di Finanza scopre evasore del canone Rai

TODI (PG) - In un settore in cui l’evasione tocca livelli altissimi, la Guardia di Finanza nell’ambito di un preciso piano Regionale di contrasto all’evasione del canone, d’intesa con la sede Rai regionale per l’Umbria, oltre ai privati cittadini ha in corso di esecuzione per tutto il 2012 una serie di controlli anche nei confronti degli esercizi commerciali, detentori di apparecchi televisivi utilizzati per l’intrattenimento della propria clientela.
In particolare, i Finanzieri della Tenenza di Todi in occasione di un controllo in materia di scontrini e ricevute fiscali in un locale pubblico, in un’ottica di trasversalità delle tipiche funzioni di polizia finanziaria, hanno anche verificato il possesso, da parte del titolare, dei documenti attinenti il pagamento del canone di abbonamento annuale alla televisione.
L’esercente non è stato in grado di esibire alcuna attestazione comprovante l’avvenuto pagamento del canone in questione.
Grazie a questo piano di contrasto basato sulla modalità della «segnalazione», da gennaio ad oggi, i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Perugia hanno effettuato 38 controlli presso locali pubblici, riscontrando che quasi il 40 % ovvero circa 17 esercenti non avevano pagato il suddetto canone.




Giovedì
21/06/12
07:20
Il canone é una tassa ingiusta perché colpisce anche chi non vuole fruire del servizio RAI.
Ora la RAI sta facendo pagare il canone anche a chi potrebbe ricevere i programmi anche solo potenzialmente, indipendentemente che li veda o meno, quali ad esempio gli uffici detentori di personal computer.
Tutto questo per farmi condizionare la mente e per farmi credere che sia ovvio ciò che invece non lo è affatto?
Per non pagare il canone potrei anche gettare la mia TV rinunciando a vedere i canali della TV commerciale, ma non potrei mai gettare il mio computer che mi serve per lavorare.
La RAI vuole un canone per fare vedere i suoi programmi? bene, lo faccia pagare a chi vuole vederli. Io invece non sono interessato e vorrei avere il diritto di potermi staccare dalla RAI di Stato senza però dover necessariamente rinunciare al mio diritto di vedere altro.
Ma perché non si comincia a liberalizzare da qui, eliminando questa tassa ingiusta? Perché nessuno si ribella? perché non intervengono i sindacati a tutela dei cittadini?