Dopo quelli alle corse urbane del trasporto pubblico locale che le proteste dei cittadini e l’iniziativa di Sinistra per Gualdo erano riuscite ad evitare portando la Giunta a rimangiarseli, giunge ora notizia di nuovi tagli che sopprimono tout court la possibilità che i gualdesi di ben quattro frazioni e vocaboli cittadini hanno di collegarsi al centro o ad altre direzioni attraverso il ricorso ai mezzi pubblici di Umbria Mobilità.

Così per tutta l’estate, fino alla riapertura delle scuole, la cancellina della Giunta Morroni ha soppresso le uniche due corse che servivano le frazioni di Busche, San Lorenzo, Voltole (compreso Bivio San Giovanni) e Rasina, tagliando completamente dei servizi importanti soprattutto per quegli anziani che possono spostarsi solo grazie all’uso dei mezzi pubblici ed isolando altrettanto completamente dal resto della Città tutta la sua zona sud ovest, almeno per quanto riguarda la mobilità pubblica.

Per questa Giunta il trasporto pubblico locale continua dunque a ritenersi una sorta di lusso di cui si può fare tranquillamente a meno, restando alla stessa sconosciuto il diritto alla mobilità di cui sono titolari soprattutto le fasce più deboli della popolazione, gli anziani in primo luogo, quelli delle frazioni in particolare, che solo attraverso il TPL riescono a raggiungere servizi di pubblica utilità o più semplicemente a vivere la propria età con dignità accedendo a più libere relazioni sociali e spostandosi da luoghi oramai privi di servizi commerciali o d’altra natura verso quelli in cui al contrario risulta possibile compiere gli atti più comuni della quotidianità.

Non vorremmo altresì che con questa ennesima e sciagurata scelta anche i cittadini delle quattro frazioni in questione possano prima o poi ritenersi sempre meno gualdesi, alla pari di quanto sta avvenendo in maniera preoccupante ad altre latitudini del nostro territorio, in virtù delle disattenzioni e dell’incostante presenza della Giunta Morroni: parliamo di Biagietto e di Caprara i cui cittadini preferiscono sempre di più orbitare su Gubbio e non solo per una questione di vicinanza e di maggiore comodità o di San Pellegrino in cui molti cittadini, sempre lamentando l’assenza della Giunta, si sentono addirittura più attenzionati dal Comune di Fossato di Vico ed in quel territorio preferiscono recarsi per acquisti o altro.

La vicenda di questi ulteriori tagli al TPL ci inducono poi a svelare una schizofrenia di fondo nell’azione della Giunta Morroni in materia di mobilità. Se da una parte ci si inventano sensi unici per limitare, a loro detta, inquinamento atmosferico ed acustico o ci si prodiga per partecipare a bandi europei come quello delle Smart Cities, è poi completamente sbagliato deprimere in questa misura il ricorso ai mezzi pubblici di trasporto. La mobilità pubblica è infatti il primo degli assi di intervento che una buona prassi amministrativa dovrebbe tenere in considerazione per limitare l’impatto inquinante del traffico sull’ambiente urbano, sull’aria e sulla salute dei cittadini così come per migliorare la loro qualità della vita.

Non è certo per un capriccio che la promozione e l’incentivazione del trasporto pubblico locale e le alternative all’uso dell’auto per gli spostamenti urbani risulta essere uno dei punti fondamentali e degli obiettivi principali che si pone proprio quel progetto europeo su cui il Comune si è così impegnato, tant’è che non sarebbe poi male utilizzare le risorse da esso derivanti per evitare i tagli alle corse dei bus e per incentivare l’utilizzo dei mezzi pubblici da parte del maggior numero possibile di cittadini, non solo dei più anziani, degli studenti o di quelli privi di mezzi propri.

I tagli indiscriminati operati dalla Giunta Morroni sul trasporto pubblico locale e sui contratti di servizio con Umbria Mobilità sono estranei ad ogni criterio di saggezza e di programmazione che dovrebbe presiedere ad ogni scelta in materia di mobilità, proprio nell’ottica delle finalità di tutela ambientale e di miglioramento della qualità della vita dei cittadini ed in relazione alla funzione sociale che questi servizi svolgono. Non vale perciò accampare scuse sui tagli in ragione dello scarso utilizzo o del sottoutilizzo dei mezzi pubblici di trasporto: va completamente ribaltato quest’approccio e va al contrario impostata una politica virtuosa che ne promuova il ricorso dei cittadini, soprattutto al giorno d’oggi, anche nell’ottica di una strategia di resistenza contro i rincari intollerabili del carburante e come si fa per l’incentivazione di altre pratiche virtuose che producono benefici all’ambiente ed alla qualità della vita, alla stessa maniera dell’informazione e della sensibilizzazione adottate e messe in campo per la raccolta differenziata, per intenderci.

Mercoledì 6 giugno Sinistra per Gualdo tornerà in campo per difendere il diritto alla mobilità dei gualdesi: ci recheremo nelle frazioni di Busche, San Lorenzo, Voltole e Rasina ed insieme ai cittadini che usufruiscono degli autobus predisporremo la protesta affinché la Giunta possa rimangiarsi anche in questo caso i suoi tagli e dedichi maggiore cura ed attenzione ad una questione che si pone anche a Gualdo come una delle sfide politico-amministrative più importanti del futuro.

Per la sinistra per Gualdo
Gianluca Graciolini


 

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