Di Ciuenlai

PERUGIA - Il Governo ha aperto alla possibilità del mantenimento di due Province in Umbria. Sull’argomento ho già detto la mia e non ci ritorno. Però, se si imboccherà la strada del riassetto territoriale occorre evitare quelle brutture senza senso, che ho già visto scritte su blog e giornali. La redistribuzione deve avere una logica. E la logica non può essere che quella delle divisioni naturali e delle compatibilità storiche. In questo senso è il Tevere il confine indiscutibile tra la zona etrusca e quella più squisitamente umbra. Per questo Terni si deve estendere dalla Somma fino a massa Martana, Spello e Valtopina, mentre Orvieto deve essere riassorbita da Perugia. I parametri ci sono. Un’operazione del genere porta i km. Quadrati necessari e 140 mila abitanti in più.

Quanto basta a tenere in vita le due province.  Insomma “si può fare”, ma non appiccicando alla seconda provincia umbra Comuni che “non ci azzecano un tubo” come Todi. La patata bollente è sul tavolo. Fino a ieri tutta la politica umbra aveva messo la maglietta della Ternana e fatto pubblicamente il tifo per “le fere”. Voglio vedere , domani, se questo verrà confermato. Perché un conto è mettere una maglia e un conto è cambiarla.

P.S. Ma lo fanno apposta! La vicenda sembra essere studiata per mettere ancora le due “grandi” donne della politica umbra contro. La Foligno della Lorenzetti contro la Todi della Marini. Volete un prosnostico? Il rischio che perda la Terni di Rossi e Di Girolamo è altissimo.

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