Riordino Province - Facciamolo bene : Foligno con Terni e Orvieto con Perugia

Di Ciuenlai
PERUGIA - Il Governo ha aperto alla possibilità del mantenimento di due Province in Umbria. Sull’argomento ho già detto la mia e non ci ritorno. Però, se si imboccherà la strada del riassetto territoriale occorre evitare quelle brutture senza senso, che ho già visto scritte su blog e giornali. La redistribuzione deve avere una logica. E la logica non può essere che quella delle divisioni naturali e delle compatibilità storiche. In questo senso è il Tevere il confine indiscutibile tra la zona etrusca e quella più squisitamente umbra. Per questo Terni si deve estendere dalla Somma fino a massa Martana, Spello e Valtopina, mentre Orvieto deve essere riassorbita da Perugia. I parametri ci sono. Un’operazione del genere porta i km. Quadrati necessari e 140 mila abitanti in più.
Quanto basta a tenere in vita le due province. Insomma “si può fare”, ma non appiccicando alla seconda provincia umbra Comuni che “non ci azzecano un tubo” come Todi. La patata bollente è sul tavolo. Fino a ieri tutta la politica umbra aveva messo la maglietta della Ternana e fatto pubblicamente il tifo per “le fere”. Voglio vedere , domani, se questo verrà confermato. Perché un conto è mettere una maglia e un conto è cambiarla.
P.S. Ma lo fanno apposta! La vicenda sembra essere studiata per mettere ancora le due “grandi” donne della politica umbra contro. La Foligno della Lorenzetti contro la Todi della Marini. Volete un prosnostico? Il rischio che perda la Terni di Rossi e Di Girolamo è altissimo.




Domenica
29/07/12
11:35
riordino delle Province: facciamole bene. NON FACCIAMONE NESSUNA
Domenica
29/07/12
11:38
con tutto il rispetto, sono questi i problemi da affrontare? per altri tre o quattro mesi parleremo se Foligno o Marsciano devono venire con Terni. Ma avete capito che il vero prblema è il lavoro, quello vero e non quello per i mestieranti di turno? Via Terni, via Perugia e cerchiamo di salvare almeno la regione Umbria!!!
Domenica
29/07/12
13:25
Un corretto riassetto organizzativo del territorio Italiano dovrebbe cominciare dalla riorganizzazione complessiva del territorio in macroaree ovvero dalla abolizione delle attuali Regioni
Il fattore logico da usare per le suddivisioni, a mio avviso, non può essere quello dei confini naturali, ma quello più moderno dei bacini economicamente e produttivamente omogenei, visto che l'organo decisionale della macroarea decide anche sulle politiche economiche territoriali.
Non sulla abolizione delle Provincie si dovrebbe discutere quindi, ma sull'accorpamento logico e moderno delle Regioni che potrebbero essere ridotte ad una decina di macroaree o poco più.
Per quanto riguarda la abolizione delle Provincie mi pare che i criteri adottati dal Governo Monti (estensione enumero di abitanti) siano illogici.
La abolizione delle Province é dettato dalla speranza di ridurre i costi, ma in pratica l'aspetto politico importante che ne consegue è che si riportano in una unica sede le decisioni sulla politica delle scuole secondarie la viabilità che invece ora sono assunte in sedi diverse, perché risultino efficaci e soprattutto coerenti.
Nella stessa ottica si dovrebbe procedere con l'accorpamento delle politiche e delle funzioni ora inspiegabilmente decentrate alle Comunità montane.
La discussione non dovrebbe vertere quindi sul perché si chiude la Provincia di Terni ma casomai sul perché non si dovrebbe chiudere anche quella di Perugia.
Del resto le funzioni e i servizi ora espletati dalle Provincie e dalle comunità montane potrebbero essere riportate con semplicità entro gli organigrammi funzionali degli attuali Uffici della Regione.
I politici locali dovrebbero gentilmente spiegarci quale sarebbe l'utilità per noi cittadini se mantenessimo in vita due Province piuttosto che chiuderle e accorpare tutto alla Regione quando in pratica si tratterebbe solo di cambiare la targa sul loro portone di ingresso.
Domenica
29/07/12
18:02
I nostri cari politici invece di pensare ai problemi della gente, al lavoro, ai giovani, alle aziende, a tutti quelli che non riesco più a vivere una vita dignitosa cercano di trovare tutti gli escamotage per salvare le proprie poltrone e i propri interessi bipartisan! Il governo taglia le provincie e noi ci inventiamo il riassetto.....insomma fatta la legge e trovato l'inganno! Poi parliamo di evasori? Ma i politici che esempio danno? In un momento difficile come questo non sono stati neppure capaci....o meglio non hanno voluto neppure rinunciare ai propri privilegi e ai propri stipendi d'oro!
Qui pagano sempre i soliti! No al salvataggio della provincia di Terni, no al riassetto, no a questa politica!
Poi non stupiamoci se Beppe Grillo vincera' le prossime elezioni politiche, la gente e' stufa!
VERGOGNATEVI !!!!!!
Domenica
29/07/12
23:52
Quella del Tevere con spartiacque è un'idea suggestiva e storicamente fondata. In ogni caso spero che la classe dirigente umbra si renda conto che un riequilibrio territoriale, oltre che razionale, si rende ormai necessario anche in previsione della prossima revisione della politica di coesione dell'UE, con relativa predisposizione delle mappe italiane delle aree bneficiarie di fondi Strutturali ed Aiuti di Sato a finalità regionale, strumenti indispensabili per lo sviluppo locale e che, necessarimanete, dovranno presentare elementi di parallesimo con il piano nazionale di sviluppo. Le due provincie dovrebbero essere calibrate seguendo specifici e razionali parametri demografici, produttivi ed infrastrutturali. Auspico infine che Rieti riesca a "rientrare" in Umbria, anche se i tempi non appaiono affatto brevi. ciò consentirebbe, rispetto alle ipotesi attuali di riordino, di migliorare i suddetti parametri.
Lunedì
30/07/12
10:50
concordo con tutti. Questo è l'ultimo dei Problema. Ma visto che il Governo l'ha messo sul tavolo,se occorre affrontarlo, meglio affrontarlo in maniera corretta
Lunedì
30/07/12
19:03
appunto, eliminiamole tutte e due!!!
Lunedì
30/07/12
19:04
appunto, eliminiamole tutte e due!!!