PERUGIA - Il Gruppo di Rifondazione Comunista esprime profonda soddisfazione per la bocciatura, in III Commissione, della mozione del Gruppo UdC con la quale si chiedeva l’abolizione del Registro delle coppie di fatto.

«La maggioranza ha dimostrato di essere salda e compatta e di continuare a rispecchiarsi in quei principi che sono alla base della coalizione di centrosinistra che governa l’Umbria». Così il Capo Gruppo di Rifondazione Comunista, Emiliano Pampanelli che prosegue:
«La brutta pagina di politica scritta dal Comune di Gubbio qualche settimana fa, con il consenso del Sindaco, non può ammettere repliche e mortifica anni di lavoro che in Umbria hanno saputo mettere i diritti civili al centro dell’attività politica rappresentando un esempio a livello nazionale».

Prosegue il ragionamento il Consigliere Pampanelli:
«Il voto di oggi è importante perché riafferma nel capoluogo di regione l’unità della Maggioranza. E’ chiaro che, dentro uno schema bipolare che degrada la politica a fazioni di tifosi, molta ipocrisia avvolga l’argomento: la questione delle coppie di fatto nasconde in realtà l’esigenza di una legge nazionale».
«In un momento storico, dove continuamente si cerca di riscrivere la Costituzione cercando di limitare il campo dei diritti (lavoro, libertà, ecc.), credo che sia giunta l’ora di intervenire semmai per ampliarli: è opportuno l’inserimento di una norma costituzionale che preveda il matrimonio tra persone dello stesso sesso, così come ha fatto Zapatero in Spagna».
 

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