Regione, Carpinelli vice-presidente? Brega resiste, contrattacca e si sfoga

PERUGIA - ORE 15.06 -Niente dimissioni, qualche pressione dagli alleati, ma tutto sommato avrà il suo ufficio di Presidenza fino al prossimo novembre. Eros Brega, presidente del consiglio regionale, ha superato anche questa piccola tempesta politica dopo l’arresto del suo vice-Goracci e le dimissioni dei membri del centrodestra. La questione morale è stata sollevata in maniera molto velata dal Pd .- Bottini e Locchi – che hanno ribadito che tra l’arresto di Goracci e il Governo regionale non c’è nulla in comune e che quindi bisogna andare avanti con il mandato elettorale degli umbri. L’Idv sia con Dottorini che con Brutti hanno invitato a darsi delle regole contro le mele marce e chiedono le dimissioni da incarichi istituzionali per chi deve difendersi dalle accuse della magistratura. Brega incassa, ma va avanti. Così come per le parole dure dell’Udc (Sandra Monacelli): non voteremo il nuovo ufficio di presidenza perché serve un cambiamento generale in tutte le sue componenti. Ma il presidente Brega non accetta passivo le bordate che arrivano (c’è chi dice anche in virtù di una chiusura a breve della sua indagine sui festeggiamenti del patron di San Valentino) dai suoi. “Auspico in un nuovo ufficio di presidenza per poter esprimere anche un mio giudizio sulle vicende sollevate in questa aule, riappropriandomi del ruolo di consigliere regionale”. Fino ad allora tace. Almeno ufficialmente perché mentre il collega Chiacchieroni prende la parola, Brega va in direzione Bottini-Locchi: il battibecco è concitato, il ternano si sfoga talmente ad alta voce che Chiacchieroni se ne lamenta: Presidente! Presidente! Mi stai disturbando….(le parole sono state addolcite). La battaglia resta dura ma da oggi pomeriggio il Presidente Brega tornerà ad amministrare gli uffici per portare avanti i lavori del consiglio.
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PERUGIA -12.10 - E' il giorno di Roberto Carpinelli, che dovrebbe essere il prossimo vice-presidente del consiglio regionale dopo l'arresto di Orfeo Goracci. Il consiglio regionale in corso, tra polemiche e formazioni che non parteciperanno al voto, è prossimo la votazione che sarà di fatto dimezzata per le assenze dei consiglieri dell'Idv, dell'Udc, della Lega e forse di Rifondazione Comunista. Brutti e Stufara hanno chiaramente detto di non voler far parte di questo ufficio di presidenza dove è rimasto solo il presidente Brega, alle prese anche lui con una inchiesta che dovrebbe comunque concludersi a breve. Da qui l'unica scelta possibile: Roberto Carpinelli, salvo clamorosi risvolti dell'ultima ora, che con il suo gruppo si è federato ai socialisti. Pdl,Idv, Lega e Udc hanno chiesto le dimissioni del presidente Brega e hanno invece rivolto un appello al Presidente Marini per dare vita ad un nuovo governo regionale sulle riforme. Ma nulla di questo è previsto per i prossimi mesi.





Mercoledì
22/02/12
14:21
Dato che ascolto in aula i commenti dei vari Flamini, Vinti, ecc...Aiutatemi a ricordare...in che quota è stato inserito Carpinelli nel listino?
Mercoledì
22/02/12
14:57
Lo vollero i comunisti all'italiana, altrimenti non avrebbe preso un solo voto, poi,dopo essersi garantita la pagnotta per un'altro quinquennio a cui si aggiunge il vitalizio, ha lasciato la fed e ora ,senza alcun titolo sarà vicepresidente dell'assemblea regionale, nessuno meglio di lui, appaiato ad un'indagato, saprà sottolineare il tragico momento delle istituzioni umbre
Mercoledì
22/02/12
17:03
Mmmm...diciamo che è vero che lo volle il Pdci ma una certa responsabilità credo che Rifondazione dovrebbe prendersela...in campagna elettorale mi ricordo Vinti e Carpinelli a braccetto, esaltando la Federazione della Sinistra.
Quindi, per rispondere ai vari Flamini e company, non lamentatevi troppo di Carpinelli...se non era per voi avrebbe preso 90 preferenze e col ciufolo che si sognava di fare il consigliere...e adesso vice presidente!
Mercoledì
22/02/12
16:49
Il PDCI è vero che lo volle, ma non fu votato perchè faceva parte del listino Catiuscia Marini presidente. La delusione è stata fortissima in quanto non più iscritto al pdci, anzi, è entrato a far parte (dalle cronache dei massmedia) da "buon comunista" come Batolini Mario Andrea (anche lui non più iscritto) con una pseudo associazione culturale, (contro il personalismi nella politica e gli affaristi), nel Partito Socialista dell'Umbria (eredi di craxi). Il momento non è solo tragico, ma di una tale tale grave decadenza morale ed etica che non ha eguali. Spero di vivo cuore che per questi individui sia l'inizio di una fine a causa dello loro incoerenza e ambiguità.
Mercoledì
22/02/12
16:49
Il PDCI è vero che lo volle, ma non fu votato perchè faceva parte del listino Catiuscia Marini presidente. La delusione è stata fortissima in quanto non più iscritto al pdci, anzi, è entrato a far parte (dalle cronache dei massmedia) da "buon comunista" come Batolini Mario Andrea (anche lui non più iscritto) con una pseudo associazione culturale, (contro il personalismi nella politica e gli affaristi), nel Partito Socialista dell'Umbria (eredi di craxi). Il momento non è solo tragico, ma di una tale tale grave decadenza morale ed etica che non ha eguali. Spero di vivo cuore che per questi individui sia l'inizio di una fine a causa dello loro incoerenza e ambiguità.