di Quinto Serorio
PERUGIA - Le solite voci ben informate, del salotto buono di Corso Vannucci, narrano dell’avvio delle trattative tra i partiti per la definizione dei perimetri delle coalizioni e delle trattative nei partiti tra le diverse aree e correnti nonché tra i diversi territori.
Chiaramente le incertezze che ancora avvolgono la legge elettorale, sarà modificata? Come? Sarà nuova legge?
Non sono da poco per definire lo schema di liste elettorali. Ovviamente, tralasciando per un attimo il putiferio che investe il Pdl, del problema è investito pienamente il Pd.
Infatti sono già arrivate le richieste delle varie correnti e sub-correnti piddi al segretario Bersani.
Un Bersani assediato dai “rottamatori”, che deve fare i conti con le necessità di rinnovamento ma che non può infastidire più di tanto i notabili del partito.
Una delle sottocorrenti del Pd è quella che fa capo a…Letta, quello che l’altro ieri ha avuto la brillante idea di dire che è meglio votare Berlusconi che Grillo.
Sempre i bene informati di Corso Vannucci fanno girare la voce che Letta ha sottoposto a Bersani già la propria lista di candidati per tutti i collegi nazionali.
Nella lista di Letta c’è compresa l’Umbria e più precisamente un collegio al senato, collegio di Terni.
Il nominativo indicato è quello del prof. Carlo Liviantoni, ec democristiano, con ben quattro legislature in Regione, in tutti i ruoli, da consigliere oppositore, da Presidente del Consiglio Regionale e da Vice Presidente della Giunta come assessore all’agricoltura nell’ultima Giunta Lorenzetti.
Personaggio esperto e di spessore di un significativo peso elettorale nel sud dell’Umbria, certo non si può definire una novità per l’elettorato umbro.
Non c’è da dubitare che la notizia sia arrivata rapidamente da Corso Vannucci a Piazza Tacito e che abbia causato un attacco di bile al povero Giovanetti. È da pensare non proprio per il caldo…
Queste sono le prime voci, se son rose sbocceranno.
 

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