Quinto Sertorio: Accordo Pd, Sel, Psi per candidatura alle politiche

di Quinto Sertorio
PERUGIA – Con insistenza gira la voce di un accordo romano, in vista delle elezioni politiche del 2013, tra il Pd, Sel e il Psi. Un accordo politico-elettorale che prevede l’inglobazione nel partito più grande dei due satelliti aderenti al Pse.
L’accordo elettorale prevederebbe (il condizionale è d’obbligo) l’assegnazione ai due partiti di 27 candidature in collegi sicuri. La ripartizione tra candidature alla Camera e al Senato non è ancora nota ma la ripartizione sarebbe avvenuta considerando l’attuale numero di deputati e senatori.
Una eventuale riforma sul numero dei parlamentari ridefinirebbe il numero assoluto della concessione. A Sel spetterebbero 20 candidati ai socialisti 7 a livello nazionale.
Di particolare interesse per l’Umbria è che qui dovrebbero candidarsi sia un rappresentante di Sel che uno dei socialisti.
Sul piano politico la confluenza di Sel nel Pd avrebbe una sua logica, considerando i colonnelli vendoliani che bramano un seggio parlamentare nonché la logica conclusione della “Bolognina2” di ispirazione vendoliana: la rottura con la tradizione dei comunisti italiani e con la sinistra di alternativa al liberismo.
Una “narrazione” triste che si concluderebbe dentro le compatibilità economiche, sociali e culturali del “pensiero nemico” delle politiche da “macelleria sociale” di Monti dettate dalla Merkel.
Per il Psi niente di traumatico, i sopravvissuti del craxismo, nulli sul piano della proposta politica e culturale ma ancora capaci, sul piano locale, di trainare i voti clientelari delle antiche pratiche socialiste, possono fare comodo al Pd e pertanto andrebbero imbarcati.
Ovviamente si riportano delle voci, seppur insistenti, che circolano negli ambienti solitamente ben informati delle politiche regionali.
La scelta di Sel è ancora tenuta “sotto traccia” dal gruppo dirigente per il timore che gli iscritti e l’elettorato sia contrario e non ne esca deluso tanto da allontanarsi dal partito “narrazione” di Vendola, ma tutti gli indirizzi, che ancora non fanno una prova, vanno in quella direzione.
Se così fosse, Casini vedrebbe stracciata la foto di Vasto e l’alleanza tra “progressisti” e moderati non troverebbe eccessivi intralci. Su quali contenuti? Su quelli di Monti ovviamente.
I bene informati narrano che per Sel la candidata potrebbe essere Elisabetta Piccoletti, assessora al Comune di Foligno e per il Psi silvano Rometti, assessore in Regione. Passo e chiudo per ora.




Martedì
17/07/12
11:19
Grande quinto Sertorio nel rappresentare scenari fantascientifici.
Solo ed unicamente strali contro SEL. Quinto Sertorio può andare a leggere, e su questo basarsi per le proprie analisi, il documento della Direzione nazionale di SeL rispetto alle prossime elezioni politiche?
Tutti venduti al capitalismo, tranne il PD umbro con il quale il PRC governa tranquillamente. E chi se ne frega poi se aumentano le tasse locali, i biglietti dei treni per i pendolari e studenti, si taglia la spesa sociale. Questa è l'alternativa proposta?
Sertorio parla di candidature di SEL calate dall'alto. Penso invece che quel partito sceglierà candidati e candidate tramite processi democratici e partecipativi perchè qualsiasi altra scelta sarebbe sicuramente suicida. Non solo per SEL ma anche per PD, Federazione, IDV ed altri.
Peccato che qualcuno a sinistra pensi che il problema sia Sel con la mano destra mentre con la sinistra propone l'unità della sinistra. Della serie Fratelli serpenti?
Martedì
17/07/12
14:43
Quanta altra menzognera propaganda dovremo ancora leggere? Ció che stupisce è che chi scrive, proponendo ricostruzioni deliberatamente false, non si preoccupi nemmeno di inventare storie verosimili. Per fortuna grazie alla rete in Italia è garantita la pluralità dell'informazione e i lettori potranno tranquillamente e in autonomia verificare che tutti i documenti di Sel vanno in una direzione diversa. Dispiace che qualche area politica si sia ridotta a calunniare le altre (e le persone vi sono impegnate, tra cui la sottoscritta) pur di dare un senso alla propria esistenza. Speriamo che venga il tempo per la sinistra italiana di abbandonare questi vecchi vizi e dare vita ad un nuovo corso. Noi lavoriamo fin dalla nostra nascita per raggiungere questo obiettivo. Non sarà un articoletto di fandonie spacciate per rivelazioni a metterci fuori strada.
Martedì
17/07/12
16:22
A sostegno della tesi è giusto precisare che Nonna Papera conferma che, a causa dell’insistenza con cui la voce gira forte e veloce, Ciccio teme che i dolci che si cucineranno in fattoria Umbria (il condizionale e forno ventilato sono d’obbligo) presi nel vortice, del giro di voci appunto, gli sfuggano dalle mani e che la marmellata oltre alle mani gli possa sporcare anche la giacca (il condizionale è inutile)...
Così, anche se i bene informati fuoriusciti da scuola Qui, Quò e Quà (pur mettendo avanti “sotto traccia” il reintegrato zio Paolino Paperino poltritico ben conosciuto che di dolci si sente intenditore e confeziona ciò che si divulga su Papersera) gli assicurano che nello scoop sulla ricetta per ora (in attesa dei bicotti?) c’è crema e non marmellata, Ciccio è molto preoccupato che in futuro gli tocchi una dieta.
Paperoga a sua volta (non per sostenere la nonna ma per scelta di onestà nella semplicità) propone un gemellaggio tra fattorie umbre e pugliesi con immediato scambio di ricette e dirigenza. Io gli ho detto che firmo!
Martedì
17/07/12
16:38
A prescindere dalle scelte nazionali che SEL decicerà di compiere (che a mio avviso contemplano anche l'orizzonte ipottizzato dall'articolista, per quanto i commenti che mi hanno preceduto tendano ad escludere tale possibilità)trovo curioso affermare "che la confluenza ... nel Pd" corrisponda "sic et semplicitas" ad una logica di mero potere e di abbandono di orizzonte politico progressista svenduto a saldo a "le compatibilità economiche, sociali e culturali del “pensiero nemico” delle politiche da “macelleria sociale” di Monti dettate dalla Merkel".
Perchè se così fosse, ovvero se il rapporto politico con tale forza politica - il PD - non avesse ragione altra di quelle deprecate dall'articolista (ed anche un bambino comprende bene che tar confluenza ed alleanza non vi è sostanziale differenza sul piano degli effetti prodotti), non si capisce allora perchè Quinto Serorio non si sia accorto che il partito che ospita i suoi interventi attraverso questo quotidiano on-line (stesso partito a cui presumo lo stesso Sertorio sia iscritto, ma qui potrei sbagliarmi trattandosi solo di una supposizione) sia in questa regione ed in molte altre alleato con essa. E che le politiche regionali e locali, essendo sottordinate a quelle nazionali rispondono agli stessi principi di compatibilità economica tanto villipesi (dato che per le regioni e gli enti locali VIGE già da molto tempo l'obbligo del pareggio di bilancio), senza considerare che il PD locale - coerentemente dal suo punto di vista - porta avanti a livello locale - con le dovute differenze di contesto e scala - politiche analoghe a quelle nazionali. Ma evidentemente per Quinto Sertorio (e colui/coloro si nascondono dietro tale pseudonimo) il compromesso di governare in coalizione (rinunciando dunque ad una parte dei propri obbiettivi e delle proprie idee) per riuscire ad incidere sulla realtà (dato che da singolarmente non si ha un consenso sufficiente a vincere le elezioni) è un gesto di responsabilità per alcuni (il proprio partito di riferimento) ed una forma di meretricio per altri (nel caso SEL, partito al quale non credo Quinto Sertorio sia iscritto). Pesi e misure diverse a seconda della convenienza politica (se non di indennità di carica) che non potrebbero in altro modo essere più eloquenti su quanta strada ci sia da fare per costruire una autentica e moderna cultura di sinistra in Italia che è tutt'altra cosa (Qunito Sertorio docet) dell'uso di simboli, parole d'ordine o forma partito.
Martedì
17/07/12
17:38
Brava Elisabetta! Dalle tue parole risulta evidente (ed è vero) che basta leggere i documenti ufficiali e nazionali di Sel per verificare che il partito (perdon, la partita) non intende attraversare e farsi attraversare dalle liste del Pd. Anzi. Sel sta proponendo la narrazione di un'alternativa unitaria, plurale ed autonoma della sinistra e la costruzione di un'alternativa ai gomitoli di tristezza del Pd. Non solo. Voglio soprattutto esprimere grande soddisfazione perchè, sempre dalle parole di Elisabetta, si evince chiaramente che non si candiderà alle elezioni politiche dell'anno prossimo e che così Foligno potrà contare ancora sulla presenza in giunta di un'assessora così brava e preparata.
Mercoledì
18/07/12
12:45
Non conosco l'autore del commento a firma c.f.s ,ma trovo le sue considerazioni molto condivisibili. Con altra sapienza da me dice quello che ho scritto nel mio precedente commento.
Sabato
21/07/12
09:39
Aldilà dell'indicazione dei nomi,(esagerata la reazione dell'ottimo assessore Piccolotti),il restante scenario prospettato dagli indizi, (erroneamente modificati in indirizzi), è più che verosimile, per stessa implicita ammissione dei commentatori "SELliani" e,onestamente, debbo ammettere che,per quanto mi riguarda, non sarebbe una novità, visti gli indirizzi dati dal "Capo" fin dal momento della scissione che,se ho ben capito, Quinto Sertorio appella come "Bolognina 2". Dopodichè appare chiaro che per poter mandare qualche rappresentante in Parlamento un tributo in termini di rinunce di alcune, (o molte), delle proprie aspirazioni il PD e gli "eventuali" centristi moderati lo pretenderanno ,ma appare altrettanto chiaro che presentarsi unitariamente, anzichè in ordine sparso, le rinunce potrebbero essere molto più ridotte e soprattutto compensate dalle conquiste. Ma in termini di rinunce,in un eventuale abbraccio con il centro moderato, (cioè Casini tanto per non fare nomi), il problema è più pressante per il Capo che per i molti e onesti militanti, con i quali vado volentieri a prendere il caffe e pure a pranzo!