di Quinto Sertorio
PERUGIA - Nella sostanza si è aperto un varco alla possibilità di superare vincoli paesaggistici ed edilizi in quella fascia di territorio che confina con il parco vero e proprio ma ne è parte costituente.
Una vera e propria minaccia, forse qualcosa di più, alla protezione e valorizzazione della biodiversità ed ad uno sviluppo compatibile e sostenibile con i vincoli ecologici e naturali delle zone contigue. Una maggioranza trasversale: Pd, Pdl e Udc e qualche ammennicolo ha iniziato, sommessamente per ore, un attacco ai nostri parchi naturali adducendo che i vincoli, al tempo della crisi, impediscono lo sviluppo economico. Tradotto: più cemento per tutti.
Si sono opposti Rifondazione Comunista e Italia dei Valori. Bene ma occorre che la società migliore dell’Umbria si svegli e rilanci qualche nuova idea prima che sia tutto travolto dai “nuovi barbari”.
 

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