PERUGIA - Il Gruppo di Rifondazione Comunista chiede che l’Amministrazione Comunale non proceda con la richiesta delle somme a conguaglio per gli oneri di urbanizzazione di case in aree Peep. Infatti la recente sentenza della Corte di appello del Tribunale civile, ribaltando i precedenti verdetti, stabilisce come esigibili dal Comune quelle somme che, in molti casi sono onerose.

«Ma a prescindere dalle sentenze Rifondazione Comunista pensa che non si possano richiedere dei conguagli così impegnativi ai cittadini soprattutto in un momento difficile come quello attuale in cui il Comune si trova già costretto a chiedere tanti sacrifici ai perugini».

Così il Capo Gruppo Emiliano Pampanelli che prosegue:
«Inoltre se questi oneri spettano ai costruttori o alle cooperative costruttrici che, però, da tempo sono fallite o semplicemente chiuse, perché chiedere, dopo oltre trenta anni, il rimborso ai cittadini che al momento dell’assegnazione non sapevano nulla dei pagamenti dovuti non essendo stati adeguatamente informati?
Anche se in ristrettezze economiche, il Comune di Perugia, non dovrebbe reclamare tali somme per non pesare ulteriormente su tante famiglie. Per questo Rifondazione Comunista lavorerà affinché vengano sospese le riscossioni che graverebbero solo sulle spalle dei cittadini».

 

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