di Nicola Bossi

PERUGIA - Se mai il Parlamento e il Senato decidessero di dimezzare il numero dei deputati delle due camere - cosa che appare difficile....la forfora non vota per lo shampo - potrebbe esserci lo zampino di un un vecchio volpone della politica umbra. Il suo nome è: Domenico Benedetti Valentini, ex consigliere regionale del Msi, onorevole e senatore per tre legislature con Alleanza Nazionale e ora del Pdl; un avvocato di Spoleto che è stato uno degli elementi di spicco della cosiddetta Destra Sociale che un tempo era capitanata da Storace-Alemanno.

Valentini infatti ha depositato una proposta di legge che cerca di ridimensionare  i rappresentanti dei territori a Roma. La sua proposta è considerata delle 4 presentate al Senato la più morbida e realista: da 630 deputati a 500 e 250 senatore su 315. Un taglio complessivo di 200 e passata poltrone. Nel testo di legge di Valentini, da buon umbro, mette in rilievo però l'opportunità di non uccidere la rappresentanza delle regioni più piccole, ma di allargare i collegi nei territori più rappresentati.

Le altre proposte dell'Idv e del Pd sono molto più drastiche: c'è addirittura chi pensa a 300 parlamentari e 100 senatori. Possibilità di approvazione entro la legislatura? Pochissime.

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