PERUGIA  – Si propone di valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico presente in Umbria il protocollo d'intesa tra Agenzia del Demanio e Regione Umbria sottoscritto oggi, a Perugia,  dal direttore generale dell'Agenzia del Demanio,  Roberto Reggi,  e dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini. Presenti l'assessore regionale alle risorse patrimoniali, Antonio Bartolini, il sindaco di Castiglione del Lago, Sergio Batino, in rappresentanza di Anci Umbria e Federico Novelli in rappresentanza della Provincia di Terni.

L'accordo punta a promuovere una unica ‘governance' degli immobili pubblici presenti in Umbria, così da intraprendere tutte le azioni necessarie sia alla messa in sicurezza dei beni che  alla loro riqualificazione e rigenerazione. Tra le azioni previste nel documento l'avvio di nuove iniziative e la ricognizione di quelle in corso, anche  attraverso la strutturazione di operazioni di finanza immobiliare; la  verifica delle possibili sinergie tra le potenzialità di sviluppo dei patrimoni immobiliari, la definizione di percorsi operativi integrati anche innovativi, attraverso la sottoscrizione di successivi accordi per il recupero, il riuso, la gestione efficiente del patrimonio, il rilancio delle economie locali e la promozione del territorio.

"Il tema della valorizzazione del patrimonio pubblico è centrale per tutte le istituzioni di questo Paese, per lo Stato, gli enti locali territoriali e le Regioni, da qui l'importanza del Protocollo che firmiamo oggi – ha detto la presidente Marini. Come Regione Umbria da anni abbiamo avviato un lavoro importante di razionalizzazione, efficientamento e messa a valore del nostro patrimonio, in particolare penso a quello di carattere rurale, o connesso alle funzioni propedeutiche allo sviluppo economico e industriale, o quello proveniente dalla gestione e riorganizzazione del sistema delle infrastrutture, come ex ferrovia centrale umbra e sue stazioni, oltre al patrimonio immobiliare di valenza storica e paesaggistica. Si tratta di una ricchezza  – ha aggiunto - che può essere messa a disposizione del territorio e che abbiamo interesse a valorizzare per la crescita e lo sviluppo economico dell'Umbria. In questo quadro – ha sottolineato la presidente -   l'accordo con l'Agenzia del Demanio è fondamentale non solo perché permette alla Regione di avvalersi, attraverso una collaborazione istituzionale, di tutte le competenze specialistiche dell'Agenzia, ma perché è anche un protocollo ‘ombrello' che sarà di ausilio agli enti locali".

"Siamo certi – ha proseguito Marini – che, dopo aver operato al nostro interno,  questa ricchezza può rappresentare una leva di sviluppo economico in una regione cha ha una grande vocazione turistica.  L'Agenzia – ha affermato - può quindi farci da supporto su altri progetti che stiamo innovando, anche in collaborazione con il Governo,  come le ciclovie ed  i Cammini religiosi". Nel capoluogo di regione, Marini ha poi ricordato che "l'impegno diretto Agenzia del Demanio sulle proprietà dello Stato è stata fondamentale, come nel caso del complesso dell'ex carcere di Perugia". E sempre a Perugia, la presidente ha poi evidenziato "l'operazione particolarmente significativa condotta, dalla Regione insieme alla Università di Perugia, nell'area dell'ex ospedale di Perugia, chiuso nel 2008 e che oggi è già qualificato per circa il 50 per cento. Siamo interessati – ha concluso Marini - a fare operazioni sul patrimonio sanitario di altre città dell'Umbria che hanno fatto più fatica a riconvertire e ripensare immobili dismessi".  

"In Umbria il patrimonio dello Stato e della Regione è importante e se ci aggiungiamo anche quello dei Comuni – ha detto il direttore generale dell'Agenzia del Demanio, Roberto Reggi - diventa imponente, sia in quantità che in qualità. Ci sono dei fabbricati storici e anche dei terreni che possono essere valorizzati in un accordo diffuso che parte dalla Agenzia del Demanio insieme alla Regione e arriverà fino ai singoli Comuni. Il supporto tecnico offerto dall'Agenzia del Demanio mette in condizione le amministrazioni territoriali di valorizzare al meglio il patrimonio pubblico evitando che vada in degrado progressivo.  Oggi – ha proseguito il direttore generale  -  consolidiamo una collaborazione proficua già intrapresa con la Regione Umbria per ragionare sul futuro dei beni pubblici non pienamente utilizzati. La messa in comune di conoscenze e competenze, al di là di chi è proprietario o gestore di un immobile, - ha aggiunto - è infatti un passaggio indispensabile per avere un quadro complessivo dell'intero patrimonio e pianificare poi le azioni da intraprendere per individuare la migliore soluzione di valorizzazione, in base alla tipologia, al contesto e alla vocazione all'interno di un piano generale di rigenerazione territoriale e urbana".segue 4

"Si tratta di una strategia che stiamo utilizzando in tutta Italia – ha aggiunto Reggi -  attraverso un proficuo lavoro di squadra intrapreso con i diversi livelli di governo. La condivisione delle informazioni tecniche e amministrative tra i diversi attori dell'immobiliare pubblico è un elemento fondamentale per avviare una strategia condivisa e  per questo l'Agenzia del Demanio ha creato la piattaforma EnTer – ha concluso -, una banca dati dove raccogliere gli immobili da inserire in nuovi percorsi di valorizzazione. La Regione Umbria ha già iniziato a utilizzarla con i primi cinque immobili, per un valore complessivo di oltre 5 milioni di euro. Si tratta dei Casali di Caicocci e il Casello Ferroviario a Umbertide (PG), il magazzino di Cerqueto a Gualdo Tadino (PG), la Rocca d'Aries a Montone (PG) e la Casa Vecchia a San Venanzo (TR)".

Nell'evidenziare "l'importanza di questo accordo", l'assessore Bartolini ha sottolineato "la positività del rapporto di collaborazione tra Regione e Agenzia.  Stiamo predisponendo insieme – ha aggiunto – i beni da inserire nel cosiddetto ‘banco della terra'. Anche in questo ambito – ha concluso -  l'assistenza tecnica dell'Agenzia del Demanio è molto importante e rappresenta  un ulteriore elemento di arricchimento in direzione dello sviluppo al nostro territorio".

I rappresentanti di Anci Umbria, Batino, e della Provincia di Terni, Novelli, hanno sottolineato come il protocollo vada nella direzione condivisa di realizzare un comune progetto di valorizzazione del patrimonio pubblico e di come l'accordo rappresenti uno strumento efficace per la sua attuazione".

 

  

 

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