Mentre l'onorevole Verini continua a dispensare dal suo pulpito di parlamentare nominato pseudo analisi di fase alla politica umbra arrivando a lanciare Monti come futuro leader di un non precisato centro-sinistra, il governo del suo caro “tecnico”, oltre alla controriforma sulle pensioni, all'aumento dei carburanti, alla reintroduzione dell'ICI, alle nuove privatizzazioni dei servizi, al nuovo attacco all'articolo 18 e alla proposta di drastica riduzione degli ammortizzatori sociali, conferma attraverso l'Anas l'introduzione del pedaggio sulla Perugia-Bettolle. Alla faccia delle riforme che servono all'Umbria. Il pedaggio, voluto dai leghisti e da Tremonti e contro il quale ci siamo da subito schierati con azioni concrete portate avanti dalle nostre rappresentanze istituzionali provinciali, sarà un salasso ingiustificabile nei confronti di automobilisti pendolari e dannoso rispetto ai rapporti economici interregionali, come hanno a più riprese denunciato le associazioni dei consumatori, le associazioni imprenditoriali e i sindacati dei lavoratori. Per questo accogliamo la proposta della CNA di costituire un fronte comune per scongiurare che il pedaggio diventi realtà. Nello stesso tempo vogliamo sottolineare la continuità dell'attuale governo con quello di Berlusconi rispetto all'introduzione dell'ennesimo provvedimento iniquo per la nostra regione. Verini, come parlamentare, farebbe meglio a spingere il governo che sostiene verso politiche per l’occupazione e per la crescita. Certo, un compito difficile, visto che siamo di fronte ad un governo antipopolare che piace così tanto all'onorevole, ma sempre meno al Segretario Bersani, e che continua a far pagare la crisi ai lavoratori, non certo agli speculatori che la crisi l’hanno determinata.

Enrico Flamini
Segretario Provinciale Prc-FdS Perugia
 

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