Il comunicato Rifondazione comunista dell’Umbria aderisce e partecipa alla mobilitazione nazionale del 14 dicembre contro il governo Berlusconi e contro la riforma dell’università.

Le mobilitazioni delle scorse settimane dimostrano come la riforma Gelmini e le politiche sull’istruzione di questo governo siano non solo antipopolari ma pericolose per il futuro dei giovani.
L’intenzione è di creare università di serie A (private) e di serie B (pubbliche) e, attraverso ingenti tagli alle borse di studio e al fondo per la ricerca, cancellare definitivamente in Italia il diritto allo studio.
Le scorse settimane migliaia di studenti e ricercatori hanno bloccato il paese e, anche in Umbria, strade, ferrovie, centri d’interesse sociale e culturale e facoltà universitarie sono diventate il teatro della protesta. Mercoledì prossimo l’appuntamento è a Roma per bloccare definitivamente la riforma Gelmini, per sfiduciare il governo e le sue politiche antisociali e per lanciare un appello a tutto l’arco parlamentare: l’università italiana va riformata aumentando i fondi per le borse di studio e per la ricerca, valorizzando le professionalità e intervenendo con politiche per il lavoro che eliminino qualsiasi forma di precarietà all’interno dei centri di ricerca."


Luciano Della Vecchia, Segreteria regionale
Responsabile lavoro

 

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