PERUGIA - Un perugina, R.C. di 59 anni, è stata messa agli arresti domiciliari dai carabinieri per avere indotto vari imprenditori a consegnarle denaro contante in prestito ingenerando in loro la convinzione che in caso di rifiuto avrebbero subito controlli e sanzioni da parte dell'ispettorato del lavoro presso il quale presta servizio come ispettrice.

Dall'indagine e' emerso che condizioni economiche della donna erano difficili anche a causa del vizio del gioco in alcune ricevitorie della zona. L'operazione e' stata condotta dai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria insieme a personale del nucleo ispettorato lavoro di Perugia che hanno notificato un'ordinanza di misura cautelare per concussione, tentata e consumata.

Gli accertamenti sono stati avviate dopo le dichiarazioni di un imprenditore della zona. E' cosi' emerso - hanno riferito gli investigatori - che tra l'estate 2010 e quella di quest'anno l'ispettore della direzione provinciale del lavoro di Perugia si era fatta prestare contanti per circa 80 mila euro.

In merito alla destinazione dei soldi, i carabinieri hanno spiegato che la donna aveva visto aggravarsi le proprie condizioni economiche anche a causa del vizio del gioco. Le indagini sono comunque ancora in corso per accertare se ci siano stati altri imprenditori che possano avere subito richieste analoghe e le altre motivazioni alla base dei prestiti.

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