Debito record a 1.995 miliardi. Consumatori: Con governo Monti debito pubblico cresce di 8 miliardi al mese

 

Il debito pubblico cresce ancora e raggiunge la quota record di 1.995 miliardi. Tra poche settimane arriverà a quota 2.000. Cresce il debito e diminuisce il Pil tra il 2,5 e il 3%. Cresce la disoccupazione e diminuiscono i salari. Crescono le disuguaglianze e la gente non arriva a fine mese. Tutte notizie negative che fotograno un Paese in recessione e in profonda crisi socio-economica. Il 'salvatore' Monti non sta facendo altro che peggiorare le cose con la piena complicità dei partiti che lo sostengono in Parlamento. Hanno fatto la riforma delle pensioni, quella del lavoro, tagliato i servizi e i diritti. Hanno sottoscritto il Fiscal Compact, che con i conti così messi vuol dire manovre di 50 miliardi all'anno per venti anni. Si salvi chi può insomma.

Federconsumatori e Adusbef attaccano: Con il Governo Monti il debito pubblico cresce di ben 8 miliardi di euro al mese. Per le due associazioni il debito è cresciuto di ben 82,714 miliardi di euro in poco più di 10 mesi e con un gravame 1.378 pro capite, al ritmo di 8 miliardi di euro al mese: «più del doppio del Governo Prodi - riferiscono Lannutti e Trefiletti - nel biennio 2006-2008, quando la crescita era di 3,857 miliardi mese, e del Governo Berlusconi che in 42 mesi, da maggio 2008 al novembre 2011 ha aumentato il debito al ritmo di 6,230 miliardi di euro al mese». «Oltre al record degli esodati, della disoccupazione e della stagnazione economica, dei giovani privati di ogni speranza per il futuro, il governo Monti iscrive l'ennesima medaglia negativa con un aumento del debito pubblico senza precedenti, per evitare la riduzione con la vendita dell'oro e delle riserve di Bankitalia,in ossequio ai desiderata di Draghi, della banche e della Bce».

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