Città di Castello - Gatticchi e Carloni nella morsa del gelo PD

di Ciuenlai
CITTA' DI CASTELLO - Sembra farsi in salita la candidatura di Enrico Carloni come nuovo assessore del PD al Comune di Città di Castello. L’aria che tira ce la descrive un pezzo grosso dell’amministrazione altotiberina. “Carloni in Giunta? Dipende!”.
Non è una risposta generica ad una domanda precisa. E’ invece una lucida analisi della realtà. Carloni, è sostenuto dalla segreteria del partito, non ha un proprio gruppo di appoggio interno al Pd tifernate. Il “dipende” significa quindi che “se non fa qualche passo verso le principali componenti che hanno riscosso il maggior consenso allo scorso congresso, la sua candidatura è destinata alla bocciatura”. Bocciatura che altri dirigenti democratici “di grido” danno per scontata.
“Non mi piacciono gli incarichi piovuti dall’alto, senza investitura popolare – dice un autorevole esponente dei democratici altotiberini – E non mi piacciono soprattutto quelle di personaggi buoni per tutte le stagioni. Lo dico chiaro, Carloni è stato ad un passo dall’essere il candidato di Sel e Idv, alternativo a quello ufficiale del centrosinistra uscito dalle primarie. Non mi sembra corretto riproporlo al sindaco contro il quale voleva scendere in campo, in rotta di collisione con il suo partito”. Il segretario Gionatan Gatticchi sembra però insistere. Ma la sua è una scommessa ad alto rischio “ se dopo Bernicchi, viene “segato” anche Carloni, si pone più di un problema per la sua segreteria. Prima di fare nomi bisogna confrontarsi con tutti e trovare un solido accordo interno”.
E fu così che il segretario di tutti, all’improvviso, si scoprì figlio di nessuno.





Martedì
07/02/12
12:54
La forza di Gatticchi è quella di essere figlio di nessuno.
Chi non è d'accordo abbia il coraggio di sfiduciarlo e di andare ad un Congresso VERO.
Martedì
07/02/12
14:00
Nel Pd attuale essere, come diciamo a Perugia, "biscio" o figlio di nessuno rappresenta un handicap molto serio. Lo dimostrano le bocciature che la segreteria tifernate riceve su questa vicenda dell'Assessore. Bene dice, allora andiamo ad un congresso vero. Perchè quello che ha eletto Gatticchi era falso?
Martedì
07/02/12
16:01
Ma come è possibile che dai tempi del contrasto tra due Grandi Compagni,Pannacci e Antonini,-anni '60/'70-,la Sinistra Tifernate non ha mai avuto un momento di "relax" !?!?
Martedì
07/02/12
17:10
è tutto vero, ma è ora che qualcuno alzi la testa e non faccia il mandato di... spero che Gatticchi abbia il coraggio di essere questo, se non si fa a 24 anni...
Martedì
07/02/12
17:35
Non mischierei le cose. I contrasti tra Antinini e pannacci erano in grandissima parte solo politici. Non è un caso che i due abbiano lasciato segni importanti del loro passaggio nella storia dell'Umbria del dopoguerra. Adesso il segno importante è la guerra per una assessorato che il sindaco considera anche poco appetibile. Ora Gatticchi,secondo me, può fare poco. I segretari nel Pd sono cariche poco più che onorifiche. Chiedete a Rossi, Parlavecchio e compagnia se non ci credete!
Martedì
07/02/12
18:32
Per quanto riguarda la prima parte mi trovi, purtroppo, più che d'accordo.
per il resto che i capibastone si prendano le proprie responsabilità, hanno distrutto la politica a Città di Castello.
Ma io conto poco e sono un sognatore, credo che possa ancora esistere la buona politica
Martedì
07/02/12
18:34
Per quanto riguarda la prima parte mi trovi, purtroppo, più che d'accordo.
per il resto che i capibastone si prendano le proprie responsabilità, hanno distrutto la politica a Città di Castello.
Ma io conto poco e sono un sognatore, credo che possa ancora esistere la buona politica