Rock e poesia. I riferimenti a Vasco e a Kurt Cobain e i versi che parlano d’amore e di ricordi, di ieri e di oggi, di passato e di presente. S’intitola “Anime rock – Ventisette”, edito da Edizioni Ensemble, il nuovo lavoro del poeta e scrittore umbro Giampaolo Bellucci (in libreria e on line dalla seconda metà di settembre), recentemente premiato con il secondo posto al “Pegasus Literary Awards-Premio internazionale città di Cattolica”, per la video poesia “I bambini di Scampia”.

Il libro è una raccolta di 41 poesie che, con un linguaggio semplice e diretto, parlano di vita. Di quella di tutti i giorni, di quella che abbiamo vissuto nella scorsa primavera chiusi in casa a causa dell’emergenza sanitaria dovuta al Covid19 (“Primavera 2020”), di quella che fa rima con speranza, amore (“Anni novanta” o “Chi più ama”), attenzione agli altri (“Barboni”), o che si declina con ricordi personali (“Caro papà) che parlano al cuore di tutti. È la forza della poesia che sa diventare, come nel caso di Bellucci, linguaggio universale, buono per gli uomini di ogni epoca e di ogni latitudine.

Il libro, arricchito dalla prefazione di Plinio Perilli, richiama, come scrive Roberto Segatori nella postfazione, “una tradizione antichissima e insieme contemporanea di poesia cantata”. Un volume da tenere sul comodino e da assaporare un po’ alla volta per riscoprire, attraverso la poesia, il gusto per le cose belle.

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