Alto Tevere: incontro sindacati-confindustria sui temi della crisi economica

Il giorno 23 ottobre presso la sede dell’Associazione degli industriali Alto Tevere si è svolto un incontro richiesto dalle organizzazioni sindacali CGIL CISL UIL territoriali, per affrontare le seguenti problematiche: esame situazione territoriale dal punto di vista occupazionale e produttivo; problematica relativa alle infrastrutture nel territorio; condivisione raccolta fondi per Banco alimentare San Giorgio; percorsi formativi condivisi.
All’incontro al quale erano presenti Alessandro Piergentili della Cgil, Antonello Paccavia della Cisl, Piergiovanni Egidi della Uil, il presidente Fiorenzo Lucchetti e il dottor Alberto Arata di Confindustria alto Tevere le organizzazioni sindacali hanno messo in evidenza che seppur il territorio dell’alto Tevere è uno di quelli dove vi è stato il più alto incremento dei contratti a tempo indeterminato, non c’è stata una riduzione delle persone in cerca di lavoro, anzi rimangono forti criticità sull’occupazione femminile, giovanile e per effetto della chiusura di aziende di coloro che hanno sopra i 55 anni.
Sono necessari investimenti sia privati che pubblici che facciano aumentare la base occupazionale, condizione questa possibile in quanto il tessuto produttivo alto tiberino nonostante la pesantezza della crisi conserva una sua dimensione e struttura in grado di incrementare le potenzialità produttive ed occupazionali.
In questo quadro le parti hanno condiviso la necessità che con la realizzazione in tempi brevi della piastra logistica si debba aprire un confronto sulla gestione e sull’utilizzo di tale infrastruttura per renderla funzionale ai processi di sviluppo territoriali, all’interno di una rete infrastrutturale che comprenda la messa in sicurezza della e45 e la realizzazione del tratto umbro della e78 superando reticenze ed indecisioni, anche per facilitare i collegamenti turistici e di lavoro, ad iniziare dall’ aeroporto di S. Egidio.
Il confronto ha messo in evidenza l’importanza della realizzazione del completamento del collegamento della banda larga e della fibra ottica per permettere al sistema produttivo di essere in rete per facilitare scambi e comunicazioni.
Forti preoccupazioni sono state espresse sulla problematica della Ferrovia Centrale Umbra, che se non ci saranno interventi energici e risolutivi rischia la chiusura e quindi il venire meno di un asse di collegamento importante per i cittadini ed il sistema produttivo.
Cgil Cisl Uil hanno chiesto la disponibilità dell’ Associazione degli industriali a condividere forme di sostegno solidaristici al Banco alimentare San Giorgio, una struttura su base territoriale che con un accordo tra Caritas e Comuni da risposte positive alle problematiche legate al disagio sociale.
Le parti hanno discusso sulla necessità di approfondire percorsi condivisi formativi e di riqualificazione per orientare le professionalità di persone che hanno perso il lavoro e per formare nuovi profili professionali legati ai fabbisogni del sistema produttivo locale, aprendo anche un confronto con le istituzioni locali territoriali, gli istituti scolastici e i centri di formazione, così come con il centro per l’impiego.




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