Trasporti/ Lignani:”Incomprensibile l’ottimismo di Rometti sull’azienda unica”
PERUGIA – “Le difficoltà dell'Azienda unica dei Trasporti sono evidenti e celebrarne i presunti successi economici da parte dell'assessore Rometti è negare un'evidenza che ha nella sua criticità come posta in gioco il futuro di centinaia di lavoratori e un servizio fondamentale per la comunità umbra. Solo poche settimane fa infatti è emerso un forte risarcimento da contenzioso che ha messo a rischio addirittura le tredicesime dei dipendenti e, sempre recentemente, nell'assestamento di bilancio la Giunta regionale è dovuta intervenire con ulteriori erogazioni ad Umbria Mobilità”.
Lo afferma il consigliere regionale del Pdl Andrea Lignani Marchesani, in riferimento all’informativa della Giunta sul trasporto pubblico locale illustrata ieri dall’assessore Silvano Rometti in Seconda Commissione.
“Non è accettabile poi – aggiunge Lignani Marchesani - che si dichiari il rilancio della ex Fcu quando nell'ultimo anno sono stati stornati fondi alla manutenzione del ferro per coprire ammanchi in altri rami d'azienda, con conseguenti tragedie sfiorate e rischi drammatici per utenti e personale viaggiante. Ciliegina sulla torta – conclude - si vuole immettere il Minimetro e la sua gestione fallimentare in Umbria Mobilità per aggiungere debito a debito. La Giunta regionale, prima di fare ulteriori danni, ha bisogno di una pausa di riflessione, ammettere gli errori fatti e concertare con la Società regionale e con gli utenti i passi futuri altrimenti, con l'attuale logica di copertura dei disastri e delle clientele affaristiche passate, il trasporto pubblico locale umbro potrebbe collassare in breve tempo”.
Come si vede anche il consigliere regionale del Pdl abbraccia la tesi di chi vorrebbe escludere il Minimetrò di Perugia dall’azienda unica regionale, ma ci dovrebbe spiegare meglio allora il perché di questa discriminazione, visto che il Minimetro è parte integrante del trasporto pubblico perugino, così come le metropolitane di Roma, di Milano, di Torino e di Napoli lo sono per quelle città e nessuno si sogna di escludere questi efficientissimi sistemi di trasporto dal concetto di trasporto pubblico locale.
Inoltre il consigliere Lignani Machesani sa perfettamente, poiché lo ha ben spiegato l’assessore Rometti, che il Minimetrò entra nell’azienda unica regionale per la parte che riguarda il suo esercizio, essendo esclusa quella relativa all’ammortamento dell’investimento che è stato sostenuto per realizzarlo: forse allora si vuol sostenere con questa presa di posizione che i cittadini che usufruiscono di questo mezzo di trasporto, sicuramente meno inquinante di altri, hanno minore dignità di quelli che salgono su un autobus o su un convoglio della Fcu?




Sunday
04/12/11
23:03
Il computo dell'inquinamento va fatto nel suo complesso. Il Minimetro e' fortemente energivoro e produrre quella energia elettrica emette co2. Inoltre il Minimetro senza lo sviluppo della seconda tratta, resta un'anatra zoppa, quindi l'effetto minimetro non e' risolutivo per inquinamento e traffico a perugia.