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15 dicembre, Orvietana in diretta tv di Stefano Bagliani Non è la prima volta e probabilmente non sarà l’ultima, ma l’occasione di ammirare in diretta televisiva l’incontro di calcio di una nostra squadra dilettante è sempre da sottolineare e, soprattutto, da non perdere. Il mitico stadio ‘Luzi’ ospiterà infatti l’anticipo tra la squadra di m i s t e r Fratini e la Colligiana, gara di cartello della diciassettesima ed ultima giornata del girone d’andata. A riprendere l’evento le telecamere di Rai Sat Sport satellite, canale digitale che da anni da risalto alle gesta delle formazioni dilettanti di serie D. Una vetrina di assoluto rilievo per l’Orvietana dei presidenti Alessandro Paci e Roberto Biagioli, che già recentemente è salita agli onori della cronaca per avere ospitato alla grandissima la quinta edizione del ‘Top 11’, la manifestazione organizzata da Corriere dello Sport e Tuttosport in collaborazione con il Comitato Interregionale della Lega Nazionale Dilettanti. La diretta tv è dunque un giusto premio alla società Orvietana che in questi anni si è fatta sempre apprezzare per i modi garbati e la genuina ospitalità, nonché per i risultati, ovvio! LA TOP 11 UMBRA SERIE D PORTIERE MANDINI (Orvietana): Poche colpe sul gol, anche sfodera un paio d’interventi mica male. DIFENSORI PUGNALI (Orvietana): Attento e propositivo. Sbaglia pochissimo, concedendo davvero poco. Ma non basta. BIGI (Arrone): Gara senza pecche, da sicurezza, imbriglia gli avanti avversari. Da ragione a mister Borrello. ROSSETTI (Narnese): Progressione offensiva continua, non si ferma un attimo. Spina nel fianco. CENTROCAMPISTI COGNATA (Torgiano): Un esempio per gli altri in quanto a spirito di sacrificio ed abnegazione. Braveheart. ARCIONI (Pontevecchio): Si fa in quattro per recuperar palloni e con un dinamismo mai banale. Onnipresente. MARTINETTI (Pontevecchio): Ce ne fossero tre o quattro la Pontevecchio sarebbe senz’altro più in alto. Unico. VIRGILIO (Arrone): Segna, firma assist, costringe gli avversari agli straordinari. Una partita da ‘circoletto rosso’. ATTACCANTI DE LUCA (Narnese): Stavolta non trova la via del gol, ma è una costante spina nel fianco avversario. GAMMAIDONI (Arrone): Un altro gol, ma soprattutto un’altra prova da gladiatore dell’area di rigore. MAGIONAMI (Pontevecchio): Rapido, svelto, incisivo. Sempre in costante proiezione offensiva. IL MISTER BORRELLO (Arrone): Amaranto straordinari. La buona musica è tornata e in Valnerina si comincia a sognare. CHI SALE: ARRONE Cinquina fantastica! La squadra della Valnerina trionfa alla grande contro una squadra tradizionalmente ostica come il Morro d’Oro e travolge gli abruzzesi, rimasti letteralmente ‘intontiti’ sotto i colpi degli amaranto di mister Borrello. Ora la zona play off è ad un solo punto, ma se a gennaio Gambino farà…qualcosa, l’Arrone può puntare al bersaglio grosso. CHI SCENDE: ORVIETANA La benzina è finita sul più bello… Peccato per questo stop da parte della squadra di mister Fratini che è tornata a sette lunghezze di distanza dalla vetta. Nessun dramma però, ci mancherebbe. I biancorossi sono in grado intanto di riprendersi presto e comunque il Figline è davvero troppo forte per sperare di contrastarlo fino in fondo. L’Orvietana ha comunque le carte in regola per trattenersi fino alla fine nella zona nobile della graduatoria. Torgiano, c’è Mancini per il miracolo Moreno Salani TORGIANO – Sono trascorsi 170 giorni da quando il Torgiano, pareggiando in casa con il Budoni, conquistava per la prima volta nella sua storia la Serie D. In poco più di cinque mesi la città dei vini ne ha vissute di tutti i colori. L'ultimo atto si è consumato domenica sera dopo la sconfitta interna subita contro il Sansepolcro che ha portato il tecnico Gianpiero Ortolani, che in due anni aveva ottenuto due promozioni, a rassegnare le dimissioni. Il tecnico dei miracoli si è assunto tutte le responsabilità, sicuramente anche quelle non sue, preferendo togliere il disturbo. “Le mie dimissioni sono un atto dovuto – dichiara il tecnico – perchè i giocatori sono cambiati e la classifica non si è mossa di molto. Ritengo quindi giusto farmi da parte per dare modo alla società di pianificare i propri progetti da qui in avanti nella convinzione che il campionato ancora è tutto da giocare e ci sono ancora margini per poter risalire la china della classifica". Un terremoto a cui si aggiungono le dimissioni del dg Stelio Bartocci e del vice presidente Gianmarco Boni. Sulla panchina del Torgiano siederà Luciano Mancini, pompiere in pensione di Colle Umberto che dopo l'amara stagione con l'Umbertide Tiberis culminata con la retrocessione, è motivato come non mai a tornare in pista. "A Torgiano ho già lavorato – sostiene Mancini – e mi fa piacere tornare in questa piazza. E' una società che ha conquistato la D e anche se adesso è in fondo alla classifica, ci sono elementi come Zuppardo, Baciocchi, Mencio ed altri che possono permettere di risalire la china". Il nuovo tecnico a Torgiano ritroverà due vecchie amicizie come Renato Betti e Rino Cerasa. Entrambi sono stati parte attiva dell'Angelana che nel maggio del 2002 conquistò la Serie D. Ora le cose sono diverse da allora ed occorrerà un grande sforzo per tirarsi fuori da questa difficile situazione. Il rammarico per le dimissioni di Ortolani ha colto di sorpresa anche i giocatori tra cui Roberto Pinazza,un giocatore che nella passata stagione ha dato un forte contributo al trionfo dei gialloblu. “Questo fatto ci ha presi un po' tutti alla sprovvista – dice appunto Pinazza – perchè con Ortolani abbiamo vissuto due stagioni indimenticabili che rimarranno una delle pagine più belle del calcio torgianese. Quando si cambia l'allenatore è una sconfitta per tutta la squadra perchè il gruppo è andato al di sotto delle aspettative". Responsabilità che vanno equamente divise tra giocatori e tecnico. Ortolani sotto questo aspetto aspetto ha dimostrato di essere un vero signore. “Ora con il nuovo tecnico dovremo ricominciare tutto da capo e farlo alla svelta perchè il campionato non ammette distrazioni. Personalmente sono convinto che cambiare in corsa è sempre un peso perchè si cambiano metodi di lavoro e bisogna applicarsi più del solito. Noi non possiamo più perdere tempo, abbiamo lasciato troppi punti per strada. Però non abbiamo scelta – conclude il centrocampista – e dobbiamo invertire la rotta per tirarci fuori da questa situazione di classifica e voltare pagina”. Condividi