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PERUGIA - Un minuto di silenzio per ricordare le vittime degli incidenti sul lavoro è stato osservato oggi in occasione della cerimonia per l'inaugurazione dell'anno giudiziario 2008 del Tar dell'Umbria. A chiederlo e' stato il presidente Pier Giorgio Lignani prima di cominciare la sua relazione con la quale ha illustrato l'attività svolta l'ultimo anno. Il presidente del Tribunale amministrativo regionale ha ricordato i morti sul lavoro di Molfetta e le altre vittime. “Tutti chiedono nuove leggi - ha rilevato Lignani - ma la prima necessità e' di applicare con rigore quelle già esistenti con i relativi controlli”. La speranza di ''un condono prossimo futuro (una speranza inestirpabile e quasi mai tradita) incoraggia i cittadini a comportamenti illegittimi e porta danno alla collettivita''': ha poi sostenuto il presidente Lignani rilevando che il maggiore afflusso di ricorsi in questo settore proviene dal contenzioso legato all'abusivismo. “Si tratta cioè - ha spiegato - di soggetti che hanno posto in essere abusi e reagiscono alle sanzioni applicate dall'autorità comunale. Alla base del maggior numero di controversie non c'è quindi un'inadempienza o illegittimità posta in essere dall'amministrazione, ma l'abuso del privato, che dopo avere violato la legge la invoca per non pagarne le conseguenze”. Lignani ha sottolineato che “naturalmente tutti hanno il diritto di difendersi, ma suscita una certa amarezza vedere che per molti cittadini la legge va presa sul serio solo quando protegge i propri interessi (legittimi o illegittimi) e non quando protegge quelli altrui”. “Siamo giudici - ha affermato il presidente del Tar - soggetti alla legge e ad essa soltanto; pertanto quando il legislatore offre un condono, non possiamo che applicarlo. Ma, se non possiamo criticare il legislatore, non andiamo fuori dal nostro ruolo se diciamo che la speranza di un condono prossimo futuro (una speranza inestirpabile e quasi mai tradita) incoraggia i cittadini a comportamenti illegittimi e porta danno alla collettività”. Il presidente del Tar ha spiegato che nell'ultimo anno si sono riproposte numerose controversie in materia di inquinamento di allevamenti zootecnici. "Nella materia dell'abusivismo edilizio e ambientale - ha detto Lignani - abbiamo notato che, di fatto, molte volte è di efficace aiuto ai Comuni la vigilanza del corpo forestale dello Stato". Dalla relazione è emerso che si profila un contenzioso anche sul fronte delle discariche anche se nel territorio umbro la situazione è stata definita ancora meno drammatica che altrove. In materia di territorio e ambiente, il presidente del Tar ha rilevato che stanno emergendo nuove problematiche "come quelle relative alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili". Riguardo ai concorsi per il pubblico impiego è stata sottolineata "una certa accentuazione della necessità della motivazione, quanto meno nella forma della previa formulazione delle 'griglie' di valutazione che rendano meno impenetrabili le valutazioni di merito espresse dalla commissione". Nella sua relazione Lignani ha evidenziato che "anche nel 2007, come già da diversi anni" il numero dei fascicoli definiti è risultato superiore a quello dei ricorsi pervenuti, con un saldo attivo di 558. "La pendenza - ha aggiunto - è passata da 3.533 del primo gennaio a 2.975 al 31 dicembre, con una diminuzione di circa il 15 per cento. Il primo gennaio 1998 erano 6.309. La pendenza effettiva è comunque inferiore perché' il sistema informatico considera pendenti anche i ricorsi trasmessi per competenza ad altro Tar". Condividi